FAQ
 

Frequently Asked Questions

1. Perché un’impresa dovrebbe aderire al CPR?

Per diverse ragioni:

  • per migliorare la propria reputazione sui mercati nazionali e internazionali;
  • per ottenere benefici commerciali (migliori condizioni di prezzo o di servizio da parte dei propri fornitori e da parte delle banche);
  • per contribuire a creare un circolo virtuoso in cui tutto il sistema imprenditoriale italiano trae giovamento da pagamenti puntuali, trasparenti ed efficienti.

 

2. Come si aderisce al CPR?

Le modalità sono semplicissime:

  • l’impresa interessata presenta la domanda di adesione (il relativo modulo è scaricabile dal sito)
  • fornisce alcune informazioni di base
  • indica due referee che attestino la sua correttezza nei pagamenti

 

3. Chi può essere indicato dall’impresa come referee?

L’impresa interessata ad aderire al CPR può scegliere liberamente i due referee:

  • i referee possono essere anche figure interne (come un Direttore Amministrativo);
  • uno dei referee dovrebbe preferibilmente essere un Dottore o Ragioniere Commercialista o Revisore Legale;
  • i referee possono anche essere dei fornitori significativi dell’azienda.

 

4. I referee indicati dall’impresa devono essere necessariamente due?

Si.

 

5. Al CPR può aderire anche un’impresa non iscritta al sistema di Confindustria?

Sì. L’adesione è aperta a qualsiasi impresa, in modo da favorire una diffusione più ampia possibile delle buone prassi di pagamento.L’adesione è aperta anche alle pubbliche amministrazioni e alle organizzazioni non profit.

 

6. Quando l’impresa ha aderito al CPR può utilizzare il marchio?

Sì. Una volta confermata la sua iscrizione al Codice CPR, l’azienda è immediatamente autorizzata a utilizzare il marchio CPR sui documenti aziendali e sul proprio sito web.

 

7. Come si mantiene l’iscrizione al CPR? Con quale frequenza viene effettuata la validazione periodica dell’iscrizione?

Periodicamente, il Comitato Codice Pagamenti chiede ai due referee indicati dall’impresa di confermare e attestare la correttezza nei pagamenti da parte dell’azienda iscritta. Quest’ultima inoltre deve inserire nella documentazione contabile e/o di bilancio un riferimento alla propria adesione al Codice e ai propri tempi medi di pagamento.
La validazione periodica viene effettuata entro un anno dalla data di iscrizione e poi prosegue con cadenza annuale.

 

8. In che modo un’impresa fornitrice può segnalare i casi di mancato rispetto del CPR?

Il fornitore di un’impresa aderente al CPR – purché sia a sua volta iscritto al CPR – può segnalare, tramite lo specifico modulo scaricabile dal sito, eventuali comportamenti anomali nei pagamenti da parte del cliente.

 

9. Cosa avviene dopo la segnalazione di un caso di mancato rispetto del CPR?

Il Comitato Codice Pagamenti Responsabili invita le due parti a chiarire i termini della questione e a trovare un accordo; se il disaccordo persiste, può essere richiesto un supporto tecnico al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, che emette un parere.

 

10. Sono previste sanzioni per le imprese aderenti al CPR che non ne rispettino i requisiti?

No, non è prevista alcuna sanzione, tranne l’esclusione dal CPR in caso di accertamento di violazioni dello stesso; l’esclusione comporta il divieto per l’impresa esclusa di continuare a utilizzare il marchio CPR.

 

11. Chi è responsabile della gestione del CPR?

La gestione del CPR è affidata a un “Comitato Codice Pagamenti Responsabili”, composto da Confindustria, Assolombarda, Università Commerciale Luigi Bocconi e Luiss Guido Carli.

 

 
 
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